Storie da Fortezza Europa

“La verità autentica è sempre inverosimile. Per renderla più credibile bisogna assolutamente mescolarvi un po’ di menzogna” (Fedor Dostoevskij)

“Non dimenticate l’ospitalità. Alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo” (Lettera gli Ebrei)

E’ appena trascorsa la Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato dell’anno di grazia 2018, ma, etichette e buoni propositi a parte, essere stranieri in terra altrui rimane impresa non facile, soprattutto se le istituzioni statali continuano a difendere “senza se e senza ma” i diritti reali come la proprietà privata, calpestando invece con protervia i diritti umani.

Ne parlo dal basso della mia esperienza, nel senso che la stessa, giovedì scorso, ha toccato un fondo che deve far davvero riflettere. Ero già da due notti in albergo, l’S16 di Monaco di Baviera, dato che mesi di ricerca di un’abitazione avevano prodotto il nulla (ti ricordo che, se lo vuoi, puoi eseguire una piccola donazione cliccando qui). E non poteva essere diversamente, visto che i siti web e le pagine Facebook sulle quali navigo sono sempre la versione “The Truman Show” di quella ufficiale, sapientemente tagliate su misura per me da quelli che l’internet l’hanno creato e possono distruggerlo quando vogliono (quella dei mirror sites è una problematica comune a molti Targeted Individuals). Dopo aver messo in atto già il giorno prima una pratica commerciale scorretta con fini facilmente intuibili, il gestore dell’albergo (questo almeno sembra sia la sua posizione, sebbene dalle foto del sito della struttura che qui pubblico non si riescano a evincere – a differenza del 99% dei siti tedeschi di attività commerciali – informazioni al riguardo) è entrato di forza nella mia stanza, mettendomi le mani addosso, strattonandomi e colpendomi ripetutamente, puntandomi lo smartphone in faccia. Ha quindi chiamato la polizia e ha continuato a minacciarmi con atteggiamenti da bullo, ripetendo più volte “Ora ti faccio vedere come si usa fare qui in Germania!“. In un momento in cui ero fuori dalla stanza, ne ha inoltre chiuso la porta impedendomi di prendere i miei effetti personali.

Hotel S16

L’arrivo e il successivo operato dei poliziotti (per parità di genere, un uomo e una donna…) è stato di esclusivo aiuto al picchiatore, visto che non hanno voluto sentire le mie ragioni e versione di quanto appena accaduto e mi hanno ordinato di liberare la stanza, in questo assecondando il volere del gestore. Toni verbali aggressivi con l’intento di zittire un cittadino dell’Unione Europea e minacce di incriminazione (per cosa?) non hanno fatto altro che confermare quanto mi era già noto: la polizia tedesca non ha alcun rispetto dell’essere umano in quanto tale e dei suoi diritti più elementari! Quella di Monaco di Baviera, in particolare, ha preso parte ad operazioni di stalking organizzato ai miei danni, ha ignorato le mie notifiche relative a violazioni dei diritti umani di civili innocenti e disarmati e ad attacchi condotti con armi elettromagnetiche e neurologiche e non ha riposto ai miei reclami per mancata assistenza in casi di emergenza. Avranno trovato ispirazione (o specifiche direttive?) nella peggiore politica, come verrebbe da pensare guardando all’operato del Ministro degli Interni Thomas de Maizière in fatto di “terrorismo elettromagnetico”.

Dato che la forza pubblica tedesca stava facendo male il suo mestiere, anzi non lo stava facendo affatto visto che stava svolgendo funzioni giudicanti, e si era ricreata una situazione di assoluta e ingiustificata coercizione nei miei confronti, ho chiamato il consolato italiano. Il funzionario che ha risposto al telefono, che conosceva già la mia situazione, anziché assumere un atteggiamento di ferma protesta nei confronti della polizia e prendere le mie difese, con atteggiamento notarile si è limitato a fare da interprete, cosa della quale non avevo nessun bisogno. “Si metta un avvocato!”, mi sono sentito dire dall’emissario della Farnesina. “Se vuole una difesa, se la paghi di tasca sua!”, traduco ora io… La naturale conseguenza di tali comportamenti pilateschi è che i cittadini pagano due volte! Inoltre, beneficiare di generosi stipendi, indennità e privilegi solo per rinnovare qualche documento di identità e senza prendersi le dovute responsabilità rappresenta uno schiaffo a tanti connazionali che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, lavorando magari in condizioni di estrema precarietà. Ma di tanta autoreferenzialità sembrano vivere i consolati e le ambasciate italiane all’estero…

L’infausta serata si è conclusa con l’estorsione ai miei danni di 40 euro (condita ovviamente da benedizione e minaccia poliziesca) e con la cacciata dall’albergo sebbene avessi diritto a trascorrevi un’altra notte (già pagata al momento della prenotazione). Il gestore si è quindi abbandonato a provocazioni di vario genere e ha dimostrato di conoscere diversi dettagli della mia vita che non ero stato di certo io a riferirgli. Il tutto fa pensare ad un’operazione premeditata e organizzata per creare ulteriori problemi ad una persona con passaporto straniero che è già nel mirino, non china la testa davanti a nessuno, risponde a tono ai mafiosi e alle loro quotidiane prevaricazioni, svolge attivismo a più livelli e, ormai da quasi una settimana, è senza casa.

2017: Odissea tra le élite

Ci siamo lasciati alle spalle un anno che difficilmente riuscirà a farsi rimpiangere, per ciò che è accaduto nel mondo e per quella che è stata la semina dell’Impero, indubbiamente foriera di frutti che continueranno ad avvelenare l’umanità aumentandone il tasso di barbarie; conseguenza, quest’ultima, di politiche disumane, escludenti, vessatorie.

I cosiddetti “attacchi terroristici” che hanno scosso diverse città dell’Impero come Parigi, Barcellona o Las Vegas (evento, quest’ultimo, annunciato addirittura su internet) altro non sono stati che operazioni false-flag organizzate dai servizi segreti occidentali, ormai in completo delirio di onnipotenza, nell’ambito di quella strategia della tensione internazionale perpetrata per mezzo di un aggiornato “terrorismo di Stato”, che, furbescamente, cerca di passare per estremismo religioso. L’altra faccia della medesima medaglia sono i Targeted Individuals. Nel caso degli attacchi terroristici le vite dei civili vengono spezzate e spazzate via a decine, quando non centinaia o migliaia, in maniera plateale, affinché tutti possano vedere e tremare; nel caso dei TIs, il genocidio perpetrato dalle élite dell’intelligence è silente, ma avviene lo stesso, checché ne dicano debunkers e negazionisti.

L’Imperatore Donald Trump si è confermato debole coi forti e non ha manifestato alcuna intenzione di mettersi contro chi lo potrebbe accoppare, pertanto continua ad ignorare istanze provenienti dalla società, come il Memorandum consegnatogli al momento del suo insediamento alla Casa Bianca da attivisti, scienziati, whistleblowers e TIs, contenente la richiesta di cessare tutte le attività di sorveglianza e tortura h24 condotte su civili innocenti, negli USA come nel resto del mondo. Già soltanto questa mancanza di ascolto dovrebbe far capire come lo slogan “America First” rappresenti un guscio vuoto, uno specchietto per le allodole, se non addirittura per gli allocchi!

Ma un Imperatore deve pensare e sognare in grande e non può mica perder tempo appresso a certe minuzie! Così, quasi mezzo secolo dopo il controverso allunaggio del 1969, Trump ha incaricato la NASA di ripetere (o tentare per la prima volta?) l’operazione, al fine di metter su una base nell’ambito del progetto Deep Space Gateway, in vista di una missione alla volta di Marte!

Odissea nello spazio + grattacieli

Per Trump e gli USA il 2017 è stato un anno di ritiri, anche dai bei propositi espressi in campagna elettorale. A giugno, ad esempio, si sono ritirati dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. A detta di molti “la migliore chance che abbiamo per salvare il pianeta”; e ciò la dice lunga sul prestigio e il consenso che ruotano attorno alla loro leadership. Sono poi seguiti il ritiro dai negoziati in sede ONU per un accordo globale sulle migrazioni e una riforma fiscale che, scrive ilfattoquotidiano.it, “premia ricchi e corporation senza portare vantaggi al ceto medio che il tycoon aveva promesso di aiutare contro gli interessi delle élite e di Wall Street”.

In un impeto di qualunquismo, qualcuno potrebbe dire: “Freghiamocene! Pensiamo alla salute!”. Come no! Ad agosto AquaBounty Technology, società USA nel campo delle biotecnologie, ha annunciato di aver venduto 5 tonnellate di salmone geneticamente modificato a ignoti clienti canadesi. Per il momento, quello che è il primo animale GM approvato per il consumo umano può essere venduto e consumato solo negli Stati Uniti e in Canada. Ad ogni modo, stiamo sacrificando la nostra salute sull’altare del profitto, considerati i già noti effetti negativi degli OGM sull’uomo. A dicembre, invece, la FDA ha approvato una terapia genica, denominata Luxturna, per la cura di una rara forma ereditaria di perdita della vista che può sfociare in cecità. Una copia del gene mutato porta le cellule della retina a produrre una proteina che converte la luce in un segnale elettrico atto a ripristinare la perdita visiva. Il costo di tale terapia dovrebbe aggirarsi attorno ad 1 milione di dollari. “Elite first“, direbbe – in cuor suo – Donald Trump…